Sapore Salato

Sapore Salato

Per fortuna ho questo.
Il mio muovere ovattato
tra zampe di piccioni
per via San Lorenzo
con suoni alterni tra i ciottoli
di un ritmo senza senso
Ho la sirena di una nave
travestita nel lusso
che si spezza sulla lana consunta
del mio cappotto vuoto.
Ed è buffo questo
sentire altre voci sporgersi dai tetti
sollevandomi
per non calpestare le storie
dei marinai che un tempo fischiavano
dal ponte dei loro sogni

Per fortuna ho questo
che mi hai narrato 
tra le tante foglie spezzate di basilico
tra le dita leccate
in bilico, tra il vecchio e il nuovo.
Ho ancora le botteghe
che adesso abbassano la testa
al molo 
e l’odore sparso
tra le reti
di qualche legno sopravvissuto 
con un nome infranto 
che m’hai sussurrato 
E non devo andare in alto 
per vedere, o solo immaginare
Con una mano sugl’occhi, respiro
e c’è solo sale
silente, subdolo sui miei pori,
un sapore da rammentare.

Giulia Rinotti                                                                                 Genova racconta